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Venerdì Santo, Sabato, la notte di Pasqua

Caro amico mi trovo a scrivere questo mio pensiero nella notte di Sabato Santo, uno dei giorni più grande per i Cristiani, la notte beata dove Gesù risorge vince la morte e proclama la vita. Mi trovo a scrivere anche nel periodo della pandemia mondiale. Io non mi ricordo un anno della mia vita che in questa notte sono stato a casa senza andare in Chiesa a proclamare con la comunità cattolica la festa della resurrezione.

Eppure caro amico le Chiese sono chiuse, sono chiusi gli edifici ma la Chiesa vivente, i Cristiani tutti, questa notte esultano per la resurrezione del loro Signore Gesù. In questa notte dove il sonno mi ha abbandonato e la veglia diventa sempre più forte il mio pensiero va a Gesù.

CARO MIO SIGNORE TU CHE HAI VINTO LA MORTE E SEI LA VITA ETERNA GUARDA OGNUNO DI NOI. ABBIAMO BISOGNO DI TE, DEL TUO PERDONO, DELLA TUA VICINANZA, DEL TUO AMORE, DELLA TUA DIVINITÀ NELLA NOSTRA VITA.

E poi tra me mi accorgo che Gesù mi è vicino, che Gesù mi perdona, che Gesù mi ama, che Gesù è il mio Dio e sono certo che le migliaia dei morti del covid-19 oggi sono vivi, in Paradiso a festeggiare la Pasqua celeste. Come disse Padre Pio noi vediamo il rovescio del ricamo ma il nostro tessitore Gesù crea ricami, quadri, unici e soli per le sue creature.

Che dire di ieri, Venerdì Santo? Subito mi viene in mente San Disma, il ladrone pentito. Quante volte alla fine delle giornate poco spirituali il mio pensiero andava a Gesù e gli dicevo “ricordati di me quando verrò nel tuo regno”, le parole che il buon ladrone disse a Gesù sulla Croce. Io come San Disma elimosino salvezza al mio Signore da sopra la Croce del mio peccato.

Caro amico un brivido di gioia mi assale. Forse non vivremo mai più una Pasqua come questa, forse un giorno capiremo che tra le tante Pasque vissute questa sarà quella più toccante. Tutti noi ricorderemo quel forte desiderio in noi di andare in Chiesa, darci gli auguri, abbracciarci, pregare Gesù.

Forse questo forte desiderio ci salva, ci purifica e proprio come San Disma sulla Croce che il suo desiderio di fede lo fece Santo così questo nostro desiderio di Gesù ci darà il Paradiso.

Tanti auguri di buona Pasqua mio caro amico. Tanti auguri. In questa Pasqua diversa dalle altre ho trovato un senso spirituale e salvifico che forse non sapevo. Mai immaginavo di avvicinare la mia vita a un ladrone pentito, mai immaginavo che questa figura evangelica emergeva in me così forte. Tutti noi abbiamo scoperto il “desiderio di Gesù” che mai più ci deve abbandonare.

Concludo caro amico con le parole di San Paolo “chi mi separerà dall’amore di Cristo? La spada, la fame, la nudità, la paura, la persecuzione. No nessuno mi può mai separare dall’amore del mio Signore Gesù”.

Di Paolo Tescione