Testimonianza di Natuzza Evolo che ci fa riflettere

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Un giorno mentre era in cucina a sbucciare patate, vide un uomo abbastanza tarchiato, dall’aspetto un po’ goffo. “Chi siete?“ gli chiese Natuzza. Egli rispose: “Io sono X Y “. A queste parole, Natuzza si alzò in piedi pensando che fosse un santo, ma lui, con accento napoletano, le disse : “Che fai? Siedi. Io sono stato un celebre scienziato, ma adesso che sono morto mi pento amaramente della mia vita, perché il Signore mi ha dato tante occasioni di pentirmi e non l’ho mai voluto fare… Adesso sono all’inferno, dillo a tutti, affinché serva di esempio e dì che sono pentito per quanti granelli di sabbia ci sono sulla spiaggia del mare… – Un parente di un conoscente di Natuzza, massone e morto senza volere i sacramenti, apparendo a Natuzza disse: “ soffro… per me non c’è speranza, sono condannato al fuoco dell’inferno, sono per me sofferenze atroci, spaventose…” – A Natuzza sono apparse altre anime in stato di dannazione, anche di personaggi molto importanti, tra cui quella di “ X Y “ (1847–1905 ). Ebbe fama di filosofo cattolico e fu preso in considerazione da Pio IX e da Leone XIII. Scrisse vari volumi di notevole successo e fu uno dei primi a scrivere di estetica. Era cattolico dichiarato, tuttavia apparendo a Natuzza dichiarò di essere dannato per aver commesso dei gravi peccati, dei quali non aveva fatto in tempo a chiedere perdono a Dio.- Il 15 agosto 1986 ebbe un’apparizione della Madonna che le disse: “Figlia mia esorta tutti a pregare, a recitare il Rosario… ogni giorno migliaia di persone precipitano nell’inferno, così come li hai visti tu in quel sogno che io ti ho inviato… Offri le tue sofferenze al Signore per la salvezza delle anime…”.- Il 15 agosto 1988 le apparve di nuovo la Madonna che le disse :”Io sono l’Immacolata Concezione… il mio cuore è trafitto da una spada per tutto il mondo intero che pensa a mangiare, bere, divertirsi e a vestirsi bene, mentre c’è gente che soffre. Pensa solo per il corpo, mai un pensiero a Dio… I peccatori di tutto il mondo e particolarmente j religiosi cadono nell’inferno come le foglie degli alberi…”