Madonna delle tre fontane: la devozione dei dodici gradini detta da Maria


La devozione dei 12 gradini dettata dalla Vergine della Rivelazione (Tre Fontane) a Bruno Cornacchiola

Dopo avergli anticipato, nell’apparizione del 18 luglio 1992, di voler essere onorata con il titolo di ‘Vergine del Rivelazione, Madre degli incurabili’, il 10 settembre 1996 gli appare nuovamente per insegnargli una nuova devo­zione. Bruno ha appena finito di recitare, passeggiando attorno alla cappella della casa estiva della comunità Sacri al Circeo, la coroncina ai Sacri Cuori di Gesù e Maria e in quel momento si trova dinanzi alla scalinata di dodici gra­dini che porta alla piccola grotta dedicata a Maria:

«Appena metto il piede sul primo gradino sento come un im­pedimento per scendere al secondo gradino, come se fossi pa­ralizzato. Penso subito a un fatto di anzianità ma improvvisa­mente, davanti a me, c’è la Vergine della Rivelazione, ferma sul terzo gradino, alla mia destra. È vestita con gli abiti del 12 aprile 1947. È scalza. Non ha il libretto color cenere, ma ha le mani unite davanti al petto. È lì, ferma davanti a me, sor­ride. Io la fìsso, la guardo e ci incontriamo con gli occhi. In quel momento avevo perso la cognizione di dove mi trovavo».

La Vergine comincia a parlare:

«Sono venuta per darti una buona notizia, per farti conoscere l’intenzione della santissima Trinità. La grazia e l’amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo vogliono donare un altro aiuto per soccorrere e aiutare le anime a guarire dall’in­credulità e dal peccato che dilaga nei cuori di tutta l’umani­tà. Questo deve servire come un aiuto alla salvezza, un aiuto a tanti, lontani o vicini, in questo mondo devastato dall’in­credulità. Questa nuova devozione vuole raggiungere tan­ti che nel mondo hanno bisogno di grazia e amore, di aiu­to alla ricerca di Dio e a una sincera conversione. (Qui si fa un po’ triste, poi continua)

Specialmente per tanti miei figli sacerdoti, e anche più in alto, che facilmente cadono nelle braccia di Satana, come foglie secche che cadono da un al­bero al soffio del vento. Conversione della mente, del cuore e dello spirito, specialmente per coloro che fomentano con­fusione nelle anime. Ecco perché ti dissi, il 12 aprile 1947, che molti dei miei figli si spoglieranno, fuori del segno sa­cerdotale e dentro della conoscenza della verità nello spirito. Questa devozione è per vincere Satana e i suoi accoliti e sarà come un esorcismo fatto da tutte le anime di buona volontà, affinché si possa fermare l’attività diabolica che fa perdere le anime. Il sacerdote sia veramente sacerdote e il cristiano sia vero cristiano nell’ubbidienza e nell’amore. Pregare e dare il buon esempio è meglio di tante parole inutili. Non trascura­te la vita cristiana che è amore».

Ecco lo svolgimento della devozione:

«Fermi sul primo gradino e prima di scendere, fatevi il se­gno di croce, come già ti dissi insegnandotelo alla grotta, con la mano sinistra sul petto e la destra, pronunciando i nomi delle Persone della santissima Trinità, che tocca la fronte e le spalle. Fatto il segno di croce, reciterete un Padre, Ave, Gloria. Sempre fermi sul primo gradino direte: ‘Vergine della Rivelazione, prega per noi e donaci l’amore di Dio’. A questo Punto direte un’Ave e un Gloria. Poi direte: ‘Madre degli in­curabili, prega per noi e donaci l’amore di Dio’. Così su ogni gradino fino al dodicesimo. Arrivati davanti alla grotticella reciterete il Credo, che è il vero atto di fede. Poi pronuncerete chiedendo la benedizione: ‘Che il Signore Iddio ci dia la sua santa benedizione, san Giuseppe la divina provvidenza, la Vergine santissima ci protegga e ci assista; volga il Signore Iddio il suo volto verso di noi, ci sia propizio e ci stabilisca nella vera pace’. Questo perché nel mondo non c’è più pace. Si termina dicendo il saluto di unità e d’amore: ‘Dio ci be­nedica e la Vergine ci protegga’».

Fonte: Il veggente “I segreti dei diari di Bruno Cornacchiola” di Saverio Gaeta. Editore Salani.