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Ivan di Medjugorje parla dei castighi e i tre giorni di buio

La Madonna ha aperto la porta del mio cuore. Ha puntato il Suo dito su di me. Mi ha chiesto di seguirla. All’inizio ero molto spaventato. Non potevo credere che la Madonna potesse apparire a me. Avevo 16 anni, ero un giovanotto. Ero credente e frequentavo la chiesa. Ma sapevo qualcosa delle apparizioni della Madonna? Per dire la verità, no. Davvero, è una grande gioia per me guardare la Madonna ogni giorno. È una grande gioia per la mia famiglia, ma è anche una grande responsabilità. So che Dio mi ha dato tanto, ma so anche che Dio si aspetta molto da me. E credetemi, è molto difficile vedere la Madonna ogni giorno, gioire della sua presenza, essere felice, gioioso con lei, e poi tornare in questo mondo. Quando la Madonna è venuta per la seconda volta, si è presentata come la Regina della Pace. Ha detto: “Miei Cari Figli, Mio Figlio mi manda da voi per aiutarvi. Cari Figli, la pace deve regnare tra Dio e voi. Oggi il mondo corre un grande pericolo e rischia di distruggersi.” La Madonna viene da parte di suo Figlio, il Re della Pace. La Madonna viene per indicarci la via, il cammino che ci porterà dal Suo Figlio – da Dio. Lei vuole prendere la nostra mano e guidarci alla pace, guidarci a Dio. In uno dei suoi messaggi dice: “Cari Figli, se non c’è la pace nel cuore umano, non può esserci la pace nel mondo. Perciò dovete pregare per la pace.” Lei viene per guarire le nostre ferite. Vuole rialzare questo mondo immerso nel peccato, richiamando questo mondo alla pace, alla conversione e ad una forte fede. In uno dei messaggi dice: “Cari Figli, io sono con voi e voglio aiutarvi perché regni la pace. Ma, cari figli, ho bisogno di voi! Solo con voi posso realizzare questa pace. Perciò decidetevi per il bene e combattete il male e il peccato!”

Ci sono oggi tante persone nel mondo che parlano di qualche paura. Ci sono oggi tante persone che parlano di tre giorni di buio e di tanti castighi, e tante volte sento la gente dire che così dice la Madonna a Medjugorje. Ma devo dirvi che la Madonna non dice questo, la gente lo dice. La Madonna non viene da noi per spaventarci. La Madonna viene come Madre di speranza, Madre di luce. Lei vuole portare questa speranza in questo mondo così stanco e bisognoso. Vuole indicarci come uscire di questa terribile situazione nella quale ci troviamo. Vuole insegnarci perché lei è la Madre, lei è la maestra. Lei è qui per ricordarci cos’è il bene perché possiamo arrivare alla speranza e alla luce.

È molto difficile descrivervi l’amore che la Madonna ha per ognuno di noi, ma voglio dirvi che lei porta ognuno di noi nel suo cuore materno. Durante tutto questo periodo di 15 anni, i messaggi che ha dato a noi, ha dato al mondo intero. Non c’è un messaggio speciale per un singolo paese. Non c’è un messaggio speciale per l’America o la Croazia o un altro paese particolare. No. Tutti i messaggi sono per il mondo intero e tutti i messaggi iniziano con “Miei Cari Figli” perché lei è nostra Madre, perché ci ama tanto, ha tanto bisogno di noi, e noi tutti siamo importanti per lei. Con la Madonna, nessuno è escluso. Ci chiama tutti quanti – a farla finire con il peccato e ad aprire i nostri cuori alla pace che ci porterà verso Dio. La pace che Dio vuole donarci e la pace che ci porta la Madonna da 15 anni è un grande dono per noi tutti. Per questo dono della pace dobbiamo aprirci ogni giorno e pregare ogni giorno personalmente e in comunità – soprattutto oggi quando ci sono tante crisi nel mondo. C’è la crisi nella famiglia, fra i giovani, la gioventù, e persino nella Chiesa.
La crisi più importante oggi è la crisi della fede in Dio. La gente si è allontanata da Dio perché le famiglie si sono allontanate da Dio. Perciò la Madonna dice nei suoi messaggi: “Cari Figli, mettete Dio al primo posto nella vostra vita; poi mettete la vostra famiglia al secondo posto.” La Madonna non ci chiede di saperne di più su cosa fanno gli altri, ma si aspetta e ci chiede che apriamo nostro proprio cuore e facciamo quello che possiamo fare. Lei non c’insegna a puntare il dito su qualcun altro e dire quello che fa o non fa, ma ci chiede di pregare per gli altri.