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Il consiglio di oggi 13 Settembre 2020 di San Giovanni Paolo II

San Giovanni Paolo II (1920-2005)
papa

Lettera enciclica « Dives in misericordia », n° 14 © Libreria Editrice Vaticana
“Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”
Cristo sottolinea con tanta insistenza la necessità di perdonare gli altri che a Pietro, il quale gli aveva chiesto quante volte avrebbe dovuto perdonare il prossimo, indicò la cifra simbolica di «settanta volte sette», volendo dire con questo che avrebbe dovuto saper perdonare a ciascuno ed ogni volta.

È ovvio che una cosi generosa esigenza di perdonare non annulla le oggettive esigenze della giustizia. La giustizia propriamente intesa costituisce per cosi dire lo scopo del perdono. In nessun passo del messaggio evangelico il perdono, e neanche la misericordia come sua fonte, significano indulgenza verso il male, verso lo scandalo, verso il torto o l’oltraggio arrecato. (…) La riparazione del male e dello scandalo, il risarcimento del torto, la soddisfazione dell’oltraggio sono condizione del perdono. (…)

La misericordia però ha la forza di conferire alla giustizia un contenuto nuovo, che si esprime nel modo più semplice e pieno nel perdono. Esso infatti manifesta che, oltre al processo …, che è specifico della giustizia, è necessario l’amore, perché l’uomo si affermi come tale. L’adempimento delle condizioni della giustizia è indispensabile, soprattutto affinché l’amore possa rivelare il proprio volto. (…) La Chiesa ritiene giustamente come proprio dovere, come scopo della propria missione, quello di custodire l’autenticità del perdono.

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