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Devozione a Maria: atto di speciale affidamento alla Madonna

 

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, in questo giorno io, piccolo figlio tuo, mi consacro totalmente a te, per vivere una vita santa, per essere tuo piccolo servo, perché tu, dolce Madre, possa contare sempre su di me, e io possa aiutarti a portare a compimento in me il disegno d’amore che il Padre ha su ognuno di noi.

Donami, o Madre del mio Maestro e Madre mia, la grazia di essere sempre fedele alla Chiesa e al Santo Padre, e, unito a Te, amare e adorare il Signore Gesù. Amen

MARIA ADDOLORATA
I. – Non una ma mille spade trafissero il cuore della Vergine Madre! La prima fu certo perdere il più bello, il più santo, l’innocente suo Figlio.

II. – Altro dolore il pensare che quel Sangue divino, invece di salvare, sarà il motivo di dannazione. Perdere un tal Figlio senza salvare altri innumerevoli figli che andrebbero dannati, è uno strazio inimmaginabile alla rudezza della nostra anima, ma non alla finezza e santità del suo cuore: no! Ch’ella non aggiunga a tanto dolore anche la tua perdita!

III. – Ma dolore più forte deve aver provato al pensiero di quanti avrebbero calpestato quel Sangue” innocente e divino con una vita di bestemmie, di impurità e di incoerenze! Sì, proprio tu, proprio io sono uno di quelli! Quanti benefici ho ricevuto da Dio, quanti da Gesù, quanti da Maria! Eppure pecco ancora! Una madre è tutta per i suoi figli e tutta per ciascuno di loro. Tutto il suo amore e il suo dolore è stato per me! E quale dolore! Io sono il «dolore» di Maria! come sono la «morte» di Gesù! Le sarebbe costato meno dolore morire in croce lei stessa, che sacrificare questo suo Figlio! Ma con lui offrì con più merito se stessa e divenne la Corredentrice nostra! «Figlio, non dimenticare i gemiti di tua madre» – ci raccomanda il Sapiente.
ESEMPIO: I sette Santi Fondatori. – Un venerdì santo trovandosi immersi nella contemplazione della Passione, ebbero la visita della Vergine che si lamenta di tanti cristiani ingrati verso il suo Figlio: «Andate per il mondo e ricordate a tutti quanto Gesù e io abbiamo sofferto per salvarlo. Indossate vesti di lutto e di dolore, come richiamo». Ubbidienti, pensano a costituire una Associazione e pregano Papa Innocenzo IV di approvare tale proposito. Divennero così i predicatori dei dolori di Maria e di Gesù. Il loro Ordine continua anche oggi la sua missione.

FIORETTO: Recita oggi sette Ave (con le braccia in croce se possibile), pensando ai dolori di Maria. OSSEOUIO: Proponi di non essere piìj d’ora innanzi il «dolore» di Maria, ma la sua «gioia».

GIACULATORIA: Con voi sul Golgota del Figlio accanto fate che struggansi questi occhi in pianto!

PREGHIERA: O Maria, Vergine Madre Addolorata, ottienici il perdono di tanti peccati che causarono la morte di Gesù tuo Figlio e nostro Salvatore; e dacci la grazia di porre fine a tanta ingratitudine e crudeltà, ma di essere consolazione ai vostri Cuori, adoperandoci a salvare qualche peccatore.
Tratto dalla rivista: Papa Giovanni – Titolo: “Il mese di maggio” Collegio Missionario Sacro Cuore Andria –