Cosa rappresenta Medjugorje? di Suor Emmanuel

Sr. Emmanuel: Medjugorje? un oasi nel deserto.

Cosa rappresenta in realtà Medjugorje per quanti vengono a visitarla o che vi abitano? Lo abbiamo chiesto a SR. EMMANUEL che, come è noto, abita a Medjugorje già da diversi anni ed è una delle voci che ci tiene aggiornati su quanto avviene in quella “terra benedetta”. “Vorrei modificare leggermente la domanda e direi: cosa dovrebbe diventare Medjugorje per soddisfare il bisogno di tutti quei pellegrini che arrivano da tutto il mondo? La Madonna ha detto due cose in proposito: “Io voglio creare qui un’oasi di pace”. Ma ci chiediamo: che cos’è un’oasi?

Chi ha viaggiato in Africa o in Terra santa e ha visitato il deserto, ha notato che l’oasi è un posto in mezzo al deserto dove c’è acqua. Quest’acqua da sottoterra sgorga in superficie, irriga la terra e produce un varietà incredibile di alberi con frutti diversi, campi con fiori variopinti… Nell’oasi tutto ciò che contiene un seme ha la possibilità di svilupparsi e di crescere. E’ un luogo in cui c’è profonda armonia perché i fiori e gli alberi sono creati da Dio. E Lui dona non solo l’armonia ma anche l’abbondanza! Gli uomini vi possono vivere tranquillamente perché hanno da mangiare e da bere, così come gli animali che, pur vivendo nel deserto, possono abbeverarsi, nutrirsi e dare all’uomo il latte, le uova, ecc. E’ un posto di vita! A Medjugorje, nell’oasi creata dalla Madonna stessa, ho notato che ogni sorta di persone può trovare il cibo giusto (adatto a lei), ma può anche diventare a sua volta un albero che dà frutta agli altri

IL NOSTRO MONDO E’ UN DESERTO
Il nostro mondo oggi è un deserto nel quale soffrono soprattutto i giovani, perché ogni giorno ingeriscono veleno tramite i Mass Media e il cattivo esempio degli adulti. Sin da piccoli essi assimilano cose che possono anche distruggere la loro anima. In questo deserto cammina Satana. Infatti, come più volte leggiamo nella Bibbia, il deserto è anche il luogo in cui si trova il demonio – e bisogna combatterlo se si vuole rimanere con Dio. Dio allora crea un posto in mezzo al deserto dove si può vivere nella grazia e della grazia, e noi sappiamo che l’acqua è anche il simbolo della grazia.
Come la Madonna vede Medjugorje? Come un posto dove sgorga una sorgente di grazia, “un’oasi”, come dice Lei stessa in un messaggio: un luogo dove i suoi figli possono venire e bere l’acqua pura che proviene dal costato di Cristo. Acqua benedetta, acqua santa. Ogni volta che prego nel boschetto accanto alla mia casa e si unisce a me un gruppo di pellegrini, noto come pian piano essi si trasformano. Potrei scattare una foto prima e dopo aver pregato il rosario e dimostrare come i loro visi cambiano: non sembrano neanche le stesse persone!
Qui a Medjugorje c’è un’incredibile grazia per la preghiera. La Madonna desidera donarcela e vuole che noi, abitanti o pellegrini del villaggio, diventiamo dei frutti, buoni da mangiare, per donarci agli altri che sono ancora nel deserto, affamati e assetati.

IL NEMICO DI MEDJUGORJE

Dobbiamo proteggere quest’oasi perché qui il demonio è molto attivo, s’insinua tra le persone che vogliono combattere assieme e rompe l’armonia, l’unità. Vorrebbe anche togliere l’acqua, ma non può farlo perché essa viene da Dio, e Dio è Dio! In compenso può sporcare l’acqua, può disturbare, impedire ai pellegrini di immergersi nella preghiera, nell’ascolto dei messaggi della Madonna, facendo in modo che essi rimangano su un livello superficiale e si perdono nelle distrazioni. “Satana vuole trasformare i pellegrini in curiosi”.
A Medjugorje arriva anche gente che non cerca la Madonna ma solo il divertimento. Viene dai centri vicini, da Citluk, Ljubuski, Mostar, Sarajevo, Spalato, etc. perché sanno che a Medjugorje c’è un concentrato del mondo come mai prima in questa regione. Poi ci sono quelli che vogliono ricevere qualcosa dal loro soggiorno a Medjugorje, ma molto dipende dal modo in cui sono preparati dalle guide. Ho visto tanti gruppi che tornano a casa senza sapere quasi niente di quanto qui veramente avviene. Il motivo è che non hanno pregato bene e si sono dispersi in mille giri, senza ricevere il vero messaggio di Medjugorje e il tocco della grazia. Questi si affannano perché vogliono fotografare tutto e tutti. Ma così non possono immergersi nella preghiera! Tutto comunque dipende dalla capacità e profondità spirituale della guida. Com’è bello quando essa ha solo uno scopo: guidare le anime verso la conversione e la vera pace del cuore!

IL LUOGO DELL’INCONTRO

Qualcuno si chiede come mai, qui a Medjugorje, non si organizzino dei ritiri vocazionali o dei corsi di Sacra Scrittura – tutte cose che tra l’altro la Madonna incoraggia. Io penso che Medjugorje sia un luogo dove semplicemente s’incontra la Madonna e s’impara a pregare. Poi a casa, dopo aver vissuto questo bellissimo incontro, Maria dirà attraverso la preghiera come proseguire. Nel mondo c’è di tutto e, se cerchi, trovi dove potere approfondire ciò che hai ricevuto qui a Medjugorje.
Forse in futuro nasceranno delle iniziative diverse, ma finora la Madonna ha voluto realizzare il semplice incontro con Lei. Le persone hanno bisogno della propria madre, hanno l’esigenza di stare in un posto dove si guarisce interiormente e fisicamente. Si arriva come degli orfani e si diventa figli della Madonna.
Il mio invito è questo: vieni a Medjugorje, vai sui monti, chiedi alla Madonna di visitarti, perché questo è un luogo di visitazione quotidiana. Lei lo farà, anche se non lo sentirai con i tuoi sensi esteriori. La sua visita arriverà e forse te ne renderai conto a casa, quando ti troverai cambiato.
Maria desidera che viviamo l’incontro con il suo Cuore materno, con la sua tenerezza, con il suo amore per Gesù. Vieni qui tra le braccia della Mamma e finirà ogni solitudine. Non c’è più posto per la disperazione perché abbiamo una Mamma che è anche regina, una Mamma che è anche molto bella e potente. Qui camminerai in modo diverso perché c’è la Mamma: qui prendi la sua mano e non la lascerai più.

MADRE TERESA LA TENEVA PER MANO

Un giorno Madre Teresa di Calcutta, che desiderava molto venire a Medjugorje, raccontò un episodio della sua infanzia al vescovo Hnilica (Roma), che le aveva chiesto a che cosa attribuiva il suo grande successo: “Quando avevo 5 anni”, lei rispose, camminavo con mia madre attraverso i campi, verso un villaggio un po’ distante dal nostro. Tenevo la mano della mamma ed ero felice. Ad un certo punto mia madre si fermò e mi disse: “Hai preso la mia mano e ti senti sicura perché io conosco la strada. Allo stesso modo devi sempre guardare la tua mano in quella della Madonna, e Lei ti guiderà sempre sul cammino giusto nella tua vita. Non lasciare mai la sua mano!” E io l’ho fatto! Quest’invito si era stampato nel mio cuore e nella memoria: nella mia vita ho sempre tenuto la mano di Maria… Oggi non mi pento di averlo fatto!”. Medjugorje è il posto giusto per afferrare la mano di Maria, il resto verrà dopo. Questo è un incontro talmente profondo, è quasi uno choc psico-affettivo e non solo spirituale, perché in un mondo in cui la madri stanno davanti a un computer o fuori casa le famiglie si rompono o rischiano di rompersi. Gli uomini hanno sempre più bisogno della Madre Celeste.

PIU’ GRAZIE CHE AI VEGGENTI

Allora, organizziamo quest’incontro con la nostra Madre, leggiamo i messaggi e al momento dell’apparizione, apriamoci interiormente. A Vicka la Madonna ha detto, parlando del momento dell’apparizione ai veggenti: “Quando vengo, vi dono delle grazie come mai ne ho date a nessuno finora. Ma queste stesse grazie le voglio dare anche a tutti i miei figli che aprono il loro cuore alla mia venuta”. Non possiamo allora essere invidiosi dei veggenti, perché se quando Lei appare noi apriamo il cuore riceviamo le stesse grazie, anzi addirittura una grazia in più rispetto a loro, perché ho la benedizione di credere senza vedere, (e quella loro non l’hanno più perché vedono!)

UN BOUQUET, UN MOSAICO – NELL’UNITA’

Ogni volta che apriamo il cuore e accogliamo la Madonna, Lei compie la sua materna opera di purificazione, d’incoraggiamento, di tenerezza e scaccia il male. Se tutti quelli che visitano o abitano Medjugorje vivranno questo, allora diventeremo quello che ci ha detto la Regina della Pace: un’oasi, un bouquet di fiori dove c’è tutta la gamma possibile di colori e un mosaico.
Ogni piccolo pezzo del mosaico, se è al posto giusto, crea una cosa meravigliosa; se invece i pezzi si mischiano tra loro, tutto diventa brutto. Dobbiamo quindi lavorare tutti per l’unità, ma quell’unità centrata sul Signore e il suo Vangelo! Se qualcuno intende fare l’unità attorno a s‚, se si sente il centro dell’unità che si deve creare, essa diventa una cosa falsa, tutta umana, che non può durare.!
L’unità si fa solo con Gesù e non per caso. Maria ha detto: “Adorate il mio Figlio nel SS. Sacramento, innamoratevi del Santissimo sull’altare, perché quando adorate il mio Figlio siete uniti con il mondo intero” (25 settembre 1995). Avrebbe potuto dire altro, ma la Madonna ha detto questo perché adorare è quello che ci unisce in verità e divinamente. Ecco la vera chiave per l’ecumenismo!
Se viviamo l’Eucaristia in tutti suoi aspetti con il cuore, se facciamo della S. Messa il centro della nostra vita, allora creeremo a Medjugorje davvero quest’oasi di pace sognata dalla Madonna, non solo per noi cattolici, ma per tutti! Ai nostri giovani assetati e al nostro mondo angosciato e in crisi profonda per ciò che gli manca, non verranno allora mai meno l’acqua, il cibo, la bellezza e la grazia divina.

Fonte: Eco di Maria nr.167