4 Dicembre: “non temere Maria”

“NON TEMERE, MARIA”

Maria «rimase turbata» non per la visione ma per il messaggio,«e si domandava che senso avesse un tale saluto» (Lc 1,29). Le parole dell’angelo contengono due rivelazioni: concepirà Gesù; e Gesù è il Figlio di Dio. Che Dio inviti una vergine ad essere sua madre, è un fatto e una vocazione del tutto straordinari, è un atto di fiducia e di amore da parte di Dio: significa che l’Onnipotente ha stima di lei fino a chiamarla per un incarico così grande! L’iniziativa, imprevista, sorprende Maria e suscita in lei sentimenti di indegnità ma sveglia anche la meravigliosa scoperta che Dio conta su di lei; l’adolescente Maria si vede offerto dall’angelo il dono straordinario che ogni donna ebrea sognava: diventare madre, e madre del Messia. Come non turbarsi? «Non temere, Maria, — dice l’angelo — perché hai trovato grazia presso Dio». La Vergine trasale al sentirsi chiamare per nome, ma poi l’angelo continua: «Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine» (Lc 1,30-33). Il richiamo all’Altissimo, nome che gli Ebrei usavano con timore e venerazione, riempie il cuore di Maria di un profondo senso di mistero. Orizzonti infiniti le si spalancano davanti.

PREGHIERA

Aiutaci, o Maria, ad essere come te, terra pura, totalmente consegnata alle forze fecondatrici dello Spirito, perchè anche in noi nasca l’Emmanuele, colui che nella sua natura umana porta il mistero del Figlio di Dio.

FIORETTO DEL GIORNO:

Mi impegnerò oggi a chiedere perdono a qualcuno che ho offeso