Preghiera da recitare quando si teme il futuro

A volte mi sorprende un pensiero molto frequente. Un uomo sposato, con una famiglia felice, commentava: “A volte penso che dobbiamo godere il presente, rallegrarci di ciò che abbiamo, perché sicuramente arriveranno delle croci e le cose andranno male. Non ci può andare sempre così bene”.

Come se ci fosse una quota di disgrazie per ciascuno. Se la mia quota non è ancora piena e mi va tutto bene, in seguito mi andrà male. È curioso. È la paura che quello di cui godo oggi non duri per sempre.

Può accadere, è chiaro. Ci può succedere qualcosa. La malattia, la perdita. Sì, tutto può arrivare, ma ciò che richiama la mia attenzione è il pensiero negativo. Meglio vivere l’oggi, perché il domani sarà peggiore.

Diceva padre Josef Kentenich: “Nulla accade per caso, tutto proviene dalla bontà di Dio. Dio interviene nella vita, ma interviene per amore e per la sua bontà”.

La bontà della promessa di Dio, del suo progetto d’amore per me. Allora perché abbiamo tanta paura di ciò che può accaderci? Perché non ci siamo abbandonati. Perché ci fa paura abbandonarci e che ci succeda qualcosa di brutto. Perché il futuro con le sue incertezze ci sconcerta.

Una persona pregava:

“Caro Gesù, dove mi porti? Ho paura. Paura di perdere la sicurezza che ho, quella alla quale sono tanto aggrappata. Mi fa paura perdere le amicizie, perdere i legami. Mi fa paura affrontare nuove sfide, lasciando scoperti i pilastri ai quali mi appoggio da una vita. Quei pilastri che mi hanno dato tanta pace e tranquillità. So che vivere con la paura fa parte del cammino. Aiutami, Signore, a confidare di più”.

Abbiamo bisogno di confidare di più, di abbandonarci di più. Crediamo nella promessa di Dio sulla nostra vita? Confidiamo nel suo amore che si prende sempre cura di noi?

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